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Casa degli Artisti: grande festa di apertura

Grande attesa per l’opening dell’anno a cui è stata invitata tutta la crème della crème (prevedo ressa). Sabato 1 febbraio riapre la Casa degli Artisti, istituzione artistica nata nel 1909 dai fratelli Bogani per ospitare studi e atelier (tra cui, negli anni ’70, anche quelli di Luciano Fabro e Nagasawa) che però poi è finita in stato di abbandono.

Casa degli Artisti: chi c’è dietro

Da un bando lanciato dal Comune nel 2018 per la concessione dell’immobile e vinto da cinque associazioni diverse (Zona K, That’s Contemporary, Spazio XPO’, NIC  e Centro Itard Lombardia), è nata un’Associazione Temporanea di Scopo composta da artisti, curatori, architetti e galleristi, che si impegna a mantenere vivo lo stabile secondo una visione comune.

Cosa ci faranno?

Il palinsesto culturale 2020 prevede due direzioni: “Dentro la Casa”, programma di mostre e residenze per fare della casa un centro culturale, e “Fuori la Casa”, per portare l’arte contemporanea – in particolare l’arte urbana e la street art – tra il grande pubblico. Per questo sono stati coinvolti il collettivo teatrale berlinese Rimini Protokoll e Gabi Scardi, a capo di un Osservatorio per la Public Art che si occuperà soprattutto di ricerca.

Programma della festa

17.00 – Concerto dell’ensemble Sentieri Selvaggi e performance di teatro-danza della Fattoria Vittadini
19.30 – Presentazione e accoglienza dei primi artisti in residenza
20.00 – Unplugged con ospiti vari selezionati da Taketo Gohara
21.30 – Dj set con Body Heat

L’ingresso è libero dalle 15.00 alle 23.00 fino ad esaurimento posti, magari eviterei di andare alle 20.00, ecco. Consiglio di andare alle 18.00 con un gruppo di amici per non perdere la priorità acquisita e cuccarsi i migliori eventi della sera.