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Triplete d’arte: 3 verny imperdibili in una sera

Settimane ad aspettare un verny anche piccino, di quelli tristarelli con due quadretti sconosciuti, e poi baaam, tre di fila, imperdibili, la stessa sera. Lo slalom sarà fattibile solo tra i primi due perché nella stessa zona, ma per il terzo dovrete correre o sceglierlo da solo, ché se lo merita. Partiamo con il miglior triplete del 2020.

1

Ho steso un lenzuolo per terra

Nel bellissimo palazzo liberty di FuturDome, reduce dalla fortunatissima (e instagrammatissima) mostra di Ricardo Carioba e chiamato così per i futuristi che ci abitavano negli anni Venti, il duo F/Q presenterà delle installazioni site specific ispirate ad un romanzo breve di Hervé Guibert, scrittore e fotografo francese morto di AIDS nel 1991. La mostra è prestigiosa, tanto che ne hanno già parlato su La Repubblica e il Corriere della Sera. La location, poi, è tra i miei 10 posti preferiti della city. Orario: dalle 18.30 alle 21.30.

Spoiler: ci saranno fantasie erotiche scritte su un lenzuolo O_o.

2

Mario Schifano

Il papà della pop art italiana in una retrospettiva dedicata alle sue tele monocrome del biennio 1961-62. Curata da Alberto Salvatori – anche direttore artistico di ICA, ndm – in collaborazione con l’Archivio Mario Schifano, la mostra si terrà nella galleria Giò Marconi, i cui verny sono sempre tra i migliori per spazio, qualità e avventori (pubblico variegato, da Miuccia a me, per dire). E poi ve lo devo dire: adoro le sue mini Heineken, ormai un marchio di fabbrica. Orario: dalle 19.00 alle 21.00.
3

Telling stories

Officine Fotografiche, associazione culturale tutta dedicata alla fotografia in via Friuli, terrà un seminario di due ore, dalle 19.00 alle 21.00, sulle connessioni tra letteratura e fotografia nel corso del Novecento. Io non ci sono mai stata, ma hanno un nutrito palinsesto di eventi mooooolto interessanti (e gratuiti) sempre a tema fotografia. Ingresso libero.